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28 Mar, 2007

L’esclusiva di Corridori.net - Faccia a faccia con Caimmi

Finalmente dopo tanta attesa è arrivato il grande giorno!!!
Quest’oggi abbiamo intervistato Daniele Caimmi.
Ci incontriamo di primo pomeriggio. Daniele, rientrato il mattino stesso dalla Namibia, è appena uscito dal suo osteopata di fiducia Gianluca Carretta, accompagnato dalla moglie Rosalba Console.
Una breve presentazione del nostro nuovo sito e via, l’intervista ha inizio!!!

Daniele come hai cominciato a correre e quando?
Daniele: Ho incominciato a correre nel 1987 dopo essere stato a Roma con la scuola a vedere i mondiali. In quell’occasione abbiamo visto Gelindo Bordin arrivare terzo, Francesco Panetta vincere nelle siepi e piazzarsi poi 2° nei 10.000 metri. Quelle giornate a Roma sono state l’ispirazione che mi hanno poi permesso di incominciare a correre sino ad arrivare nella mia carriera a disputare Mondiali, Olimpiadi ed Europei.

Sei appena rientrato quest’oggi dalla Namibia, com’è andato lo stage e che tipo di lavori hai svolto?
Daniele: Infatti sono appena rientrato dalla Namibia. Questo era il secondo stage dell’anno dopo quello svolto nella stessa località di Windhoek agli inizi di Gennaio. Tra i due stage invece ho affrontato con la squadra delle Fiamme Gialle i societari di cross a Modena e la Coppa Europa in Turchia vincendo il titolo italiano a squadre ed arrivando secondi in Coppa Europa. Lo stage è andato molto bene e mi sono potuto preparare al massimo per la prossima maratona di Torino (15 Aprile). Quest’oggi poi sono appena passato dal mio osteopata Gianluca Carretta per sistemare un pò il telaio, come si dice in gergo, ed ora speriamo di andare a Torino per fare il salto di qualità e magari anche il personale.

Daniele Caimmi Daniele alla recente Valli e Pinete.


La Maratona di Torino non ti è nuova. Ci pare che tu l’abbia vinta anche 4 anni fa…
Daniele: Infatti, a Torino ho vinto nel 2003, anno in cui sono anche arrivato 6° ai Mondiali di Parigi. Dopodichè nel 2004 mi sono infortunato proprio prima di Atene fratturandomi 2 vertebre. E proprio a causa di questo infortunio la Maratona di Atene è stata un calvario, ma sono comunque stato contento di finirla e di promuovere lo spirito olimpico.

Mi parlavi prima Daniele del tuo personale, al momento hai un 2h08′59 a Milano…
Daniele: Sì infatti, comunque in Namibia abbiamo svolto un buon lavoro, la preparazione è andata bene ed ormai ci siamo. Vediamo a Torino di fare il personale poi si vedrà…

I tuoi prossimi obiettivi dopo Torino quali saranno? Quest’anno ci sono i Mondiali ad Osaka in Giappone..
Daniele: Si quest’anno ci sono i Mondiali e l’anno prossimo anche le Olimpiadi. Per il momento però non guardo avanti, penso solo a far bene ed a tornare il Caimmi delle maratone del 2002/03 quando ero arrivato 4° agli Europei e 6° ai Mondiali. Se starò bene farò i Mondiali, ma fino all’ultimo non si può dire… L’anno scorso ho fatto 2h09′30 a Roma, dovevo andare agli Europei e poi invece mi sono spaccato poco prima… A questo punto voglio pensare giorno per giorno senza guardare troppo avanti.

Al momento hai 35 anni. Quanti pensi ne restino da poter affrontare ad alto livello?
Daniele: Il mio obiettivo attuale è quello di arrivare alle prossime Olimpiadi e poi non si sa mai… magari diventare allenatore di mia moglie e di accompagnarla durante le maratone

Ci sono delle cose ad oggi che non rifaresti o che non hai fatto ma ti sarebbe piaciuto fare?
Daniele: Quello che non avrei voluto fare sono state le Olimpiadi di Atene in quanto mi hanno danneggiato anche nell’attività dell’anno successivo. Quello che invece rifarei è sposarmi con Rosalba (Rosalba ride… e precisa che intendevamo atleticamente). A livello sportivo ho fatto talmente tante cose in questi 10 anni che non mi manca niente, 4° agli Europei, 6° e 9° ai Mondiali… mentre il matrimonio è uno solo.

Dopo la corsa invece cosa farai? Ci hai accennato prima della possibilità di seguire Rosalba…
Daniele: Sì, mi piacerebbe seguirla fino alla fine della sua carriera come allenatore. Se mi darà la possibilità…
Se lei ti accetterà come allenatore… (Rosalba ride divertita)
Daniele: No intendevo dire se mi darà il permesso la mia società delle Fiamme Gialle…

Dopodichè vorresti restare nell’ambiente oppure uscirne totalmente come fanno alcuni atleti una volta terminata la carriera?
Daniele: No, uscirne totalmente no. Ho già dato metà della mia vita all’atletica e non potrei mai tagliare con questo sport.
Tanto vale dargli anche l’altra mezza…
Daniele: eh infatti… Mi piacerebbe rimanere, magari a contatto con i ragazzi e diventare allenatore…

Daniele Caimmi Daniele ed io al termine dell’intervista.
Nel frattempo che voi vi allenavate in Namibia è stato battuto nuovamente il record sulla mezza maratona. Cosa ne pensi?
Daniele: Sì l’ho saputo. I keniani sono imbattibili sulle mezze. Fanno abitualmente 60′ netti; non appena incontrano la gara giusta con un percorso favorevole per loro diventa facile fare 59′ o anche 58′.
Oltretutto loro sono sempre in molti davanti, 6-7 per ogni corsa? A che cos’è dovuto?
Daniele: Ci sono diversi motivi che giustificano questo, comunque un giorno ho visto in televisione in Africa che c’erano delle corse per bambini di 8 o 10 anni con 300 iscritti ed in Italia questo è inimmaginabile. Quando siamo fortunati ce ne sono 20-25. Ed è proprio da quei 300 che poi 1-2 casomai diventano campioni.
Il loro basso tenore di vita comunque incentiva sicuramente la corsa?
Daniele: Certo, loro hanno molte meno possibilità e proprio per questo corrono, per avere qualcosa un domani. Noi invece abbiamo già tutto. I bambini in Italia a 10 anni hanno il cellulare, a 14 il motorino e così via…
Per quanto riguarda la maratona invece, pensi che ci sia ancora la possibilità di abbassare il primato? Gebrselassie è un paio d’anni che prova, ma non è ancora riuscito nell’impresa…
Daniele: Sì, sicuramente. La maratona è una disciplina ancora tutta da scoprire. Le 2h05′ verranno senza dubbio abbassate ancora da Tergat o qualcun altro… E’ solo che al momento ancora non hanno capito come gestire un’impegno così importante per 42 km. Arrivano al 30° ancora freschi con tempi nettamente sotto il record e poi di colpo crollano nel finale.

Facciamo un salto invece al mondo amatoriale. In questi ultimi anni sempre più persone stanno praticando la corsa ed in particolare la mezza maratona e la maratona. Le manifestazioni stesse stanno aumentando parecchio di numero…
Daniele: Sì è vero. Forse in realtà oggi ci sono fin troppe corse. Inoltre il mondo amatoriale dovrebbe cercare di coinvolgere anche i bambini, mentre al momento li lascia quasi sempre da parte a vantaggio dell’organizzazione di un numero crescente di maratone per adulti. Tutto questo perchè la maratona è diventata un business. In questa maniera però ci troveremo senza un ricambio generazionale fra un pò di anni… Bisognerebbe forse organizzare qualche maratona in meno, ma puntare di più sulla qualità delle restanti.

A questo punto poniamo a Daniele un paio di domande ricevute da parte vostra, utenti del sito…
Come valuti il percorso della Maratona di Roma? E’ impegnativo? E’ possibile fare in quella corsa il proprio personale o risulta difficile?
Daniele: Quest’anno il percorso è cambiato. Io l’ho corsa ancora con il percorso vecchio, comunque le difficoltà di Roma sono ben note, i sanpietrini sono ovunque e poi i saliscendi sono parecchi… e fare il personale è difficile. Ciò nonostante non è impossibile migliorare proprio in quella corsa, io stesso ho registrato a Roma il mio 3° miglior tempo di sempre (2h09′30) in maratona. E’ chiaro che bisogna vedere come si è arrivati alla corsa e come si sono gestite le settimane prima della gara. Certo è che chiunque faccia il proprio personale a Roma, ha grandi margini per altre maratone più veloci.

Quest’anno hai disputato alcuni cross. Sono utili in fase di preparazione per la maratona ed a cosa servono?
Daniele: Molti dei maratoneti più forti al mondo sono stati anche grandi crossisti. Il cross aiuta nel periodo invernale la fase di potenziamento per la maratona. Certo che il lavoro generale non deve mai essere finalizzato alla prestazione nel cross, ma sempre alla maratona primaverile che poi si andrà a disputare.

Come passi gli ultimi giorni prima di una manifestazione importante come una maratona? Segui degli schemi particolari?
Daniele: Il mercoledì precedente alla gara seguo una dieta dissociata, ovvero non mangio carboidrati, ma solo carne o vedure. E’ comunque un’aspetto piuttosto personale, non è detto che per altri debba valere la stessa cosa. Per quanto riguarda gli ultimi allenamenti si tratta di sedute volte soprattutto al rilassamento ed allo scarico dei muscoli. Dopodichè cerco di stare il più possibile tranquillo. Ormai quello che è fatto è fatto. Se si continua a pensare alla corsa il giorno prima o la notte prima dell’evento si rischia di arrivare allo start avendo già corso.

Finisce così l’intervista ad uno dei più forti maratoneti italiani. Un grazie per la disponibilità fuori dal comune a Daniele e Rosalba; perchè lasciatemelo dire per comportarsi come hanno fatto loro bisogna essere prima che grandi maratoneti, soprattutto grandi uomini e grandi donne.

Simone Soana

Daniele Caimmi e Rosalba Console Daniele, io e Rosalba dopo l’intervista.

A breve sarà inserita la versione audio dell’intervista.

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