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20 Ago, 2009

Schwazer: “Sarebbe bello vincere un’altra medaglia”

www.fidal-bz.it: Alex, sei la più grande speranza azzurra per una medaglia. Senti la pressione di dover salire sul podio?
Schwazer: No, non la sento minimamente. La sentono soprattutto gli allentori ed i funzionari (ride). Per me, l’unica cosa che conta è di poter andare in gara rilassato con la coscienza di essere al top delle condizioni. Mi devo concentrare su me stesso è dare il massimo.

www.fidal-bz.it: Dopo l’oro olimpico e le due medaglie iridate, quali saranno le tue aspettative?
Schwazer: Di vincere la terza medaglia di fila. Sarei il primo italiano. Ci tengo a fare meglio di due anni fa.

www.fidal-bz.it: La medaglia d’oro stavolta però non la annunci?
Schwazer: La frma è quella dell’anno scorso. Ho già vinto. Nesuno potrà dire, che Alex Schwazer non è un’atleta forte. È ovvio che voglio far vedere quanto valgo. Ma una garanzia non c’è l’hai mai.

www.fidal-bz.it: Nonostante l’interesse intorno a te dopo il trionfo olimpico sia aumentato parecchio, sei riuscito a preparti bene per il tuo terzo Mondiale?
Schwazer: Sì. Ho iniziato più tardi del solito, ma gli 8000 chilometri gli ho comunque nelle gambe.

www.fidal-bz.it: Quali avversari temi di più?
Schwazer: Il russo Denis Nishegorodov, il primatista mondiale lo vedo come favorito numero uno. Anche il campione europeo Yohan Diniz sarà super motivato. Vogliono battere il campione olimpico. Vedo loro due più favoriti di me.

www.fidal-bz.it: Che pericoli possono esserci in una 50 km al di là degli avversari?
Schwazer: In una gara da quattro ore può succedere di tutto. Se parti troppo veloce, c’è il rischio di non vedere il traguardo. Se parti troppo lento, rischi di non poter più rimontare sui primi. Trovare il ritmo giusto è sicuramente il compito più difficile. L’esperienza necessaria penso di averla acquistato in questi anni. È ovvio che possono incidere fattori esterni come il caldo.

www.fidal-bz.it: Dopo il tuo trionfo di Pechino, il caldo non dovrebbe rappresentare un problema, vero?
Schwazer: Anzi. Mi auguro un gran bel caldo.

www.fidal-bz.it: Dopo i due bronzi iridati hai sempre pianto al traguardo. Nel 2005 erano lacrime di felicità, nel 2007 lacrime di rabbia. Ti riverdemo con le lacrime negli occhi anche domani?
Schwazer: Non penso proprio. Credo di averne sparso già abbstanza (ride)

www.fidal-bz.it: Diversi marciatori forti sono caduti in un buco dopo un grande trionfo. Temi che ti può capitare una cosa simile?
Schwazer: No, è successo solo a quelli che hanno vinto solamente una gara importante. Io invece ho già tre medaglie importani nel mio palmares.

www.fidal-bz.it: Usain Bolt prima e dopo ogni gara fa uno show col pubblico. Anche tu l’anno scorso hai comunicato hal pubblico televisivo. Che sceneggiata hai preparato per domani?
Schwazer: Ho in mente di fare una buona gara - nient’altro. Bolt fa solo i 100 metri. Gli non può succedere chissà cosa, mentre in quattro ore di gara può succedere di tutto. Primo e durante la gara non farò niente e dopo la gara di solito sei troppo stanco per una sceneggiata. (ride)

www.fidal-bz.it: La tua gara si corre intorno al Brandenburger Tor in città. L’arrivo all’Olympiastadion non è previsto. Ti da fastidio?
Schwazer: Ho viste le gare sui 20 km in TV. L’ambiente lì è molto bello. E allo stadio ci posso andare anche al pomeriggio - per la cerimonia. (ride)
www.fidal-bz.it: Alex, in bocca al lupo
Schwazer: Crepi, grazie!

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