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11 Ott, 2009

Giro al Sas 2009 - Edwin Soi davanti a tutti

tratto da giroalsas.it

Godeva i favori del pronostico e non ha fallito. Edwin Soi, ventitreenne keniano e medaglia di bronzo nei 5000 metri alle ultime Olimpiadi di Pechino, ha vinto la 63ima edizione del Giro al Sas.
Un successo netto e apparso quasi inevitabile nella seconda parte di gara, quando l’azione di Soi spiccava per eleganza e potenza all’interno del sestetto incaricatosi di nobilitare la stracittadina trentina.
I primi quattro dei dieci giri previsti dal programma di gara si erano consumati su ritmi non troppo sostenuti, con il trentino Giuliano Battocletti prima ed il marocchino Tyar prima a guidare il gruppone, prima che il traguardo volante del Memorial Bill Cestari animasse la gara all’imbocco del sesto giro. Una volata imperiale, quella che ha regalato all’ugandese Wilson Busienei il successo nel terzo memorial del noto giornalista trentino, capace di cambiare l’andamento della gara. Perchè proprio dall’allungo dell’atleta tesserato per la Quercia Trentingrana ha preso il via la fuga dei sei uomini che avrebbero animato la seconda parte di gara: Busienei, Soi, gli altri due keniani Mark Bett ed Isaac Tanui, l’ucraino Sergey Lebid ed il molisano Andrea Lalli.
Un sestetto che ha iniziato a darsi battaglia vera nelle ultime due tornate, dove è salito in cattedra Soi: prima con un’accelerazione che l’ha portato a completare il nono giro in un irresistibile 2′40″, poi con la volata finale che non ha lasciato scampo a Mark Bett e Wilson Busienei, suoi compagni sul podio di giornata.
Un podio decisamente bagnato, visto il violento acquazzone abbattutosi su Trento proprio nei frangenti finali della gara, ma non sufficiente per rovinare lo spettacolo e l’azione delle gazzelle africane. Ai piedi del podio, quarto posto per l’otto volte campione europeo di cross Sergey Lebid, seguito da Tanui e da un positivo Andrea Lalli, ancora una volta ottimo protagonista nel centro storico di Trento.
A completare i top ten di giornata, un quartetto tutto azzurro con Stefano La Rosa, Migidio Bourifa, Gabriele de Nard ed un affaticato Stefano Baldini.

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