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Bourifa a New York: “la gara più dura della mia vita…”
Tra gli azzurri che hanno corso la 42km di New York era senz’altro lui il più rappresentativo, nonchè campione d’Italia in carica della specialità. Alla fine un tredicesimo posto in 2h16; che anche se non era il suo obiettivo iniziale, lui sperava di chiudere in 2h13; lo può rendere soddisfatto.
Migidio è arrivato sulla finish line praticamente congelato e con un forte mal di gambe a causa del forte vento freddo presente per tutti i 42 km. Verso il trentesimo km i primi problemi allo stomaco che lo hanno costretto a rallentare fino alla soglia del 33° km. Risolti i problemi è potuto “ripartire” ad un buon ritmo, finendo anche forte, ma ormai il tempo era perduto. Sul percorso lui stesso ammette che la gente era tantissima e questo ha potuto in parte addolcire una gara che di per se è durissima.
A fine gara ecco alcune dichiarazioni in diretta di Migidio: “Molti mi avevano detto che New York era dura,ma non la pensavo affatto cosi dura, non c’è un metro piatto! E’ un esperienza da fare, ma una volta e basta!”
Poi, sempre dopo l’arrivo, una dedica particolare per la sua ragazza Silvia e per il figlio in arrivo, mimando il gesto del pancione. “Una dedica speciale alla mia ragazza Silvia che sposerò il prossimo 19 Dicembre e che mi renderà padre a maggio del prossimo anno. E’ questa la mia vittoria più bella!”.
In bocca al lupo Migidio, per la tua vita e per il tuo futuro sportivo!











