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15 Ott, 2007

Pertile, record con caduta

Pronti, via: e il suo Mondiale ha rischiato di finire lì. Sull’asfalto di Udine. La gara era appena iniziata, quando Ruggero Pertile è stato coinvolto in una caduta. Attimi di smarrimento, qualche botta qua e là, poi la decisione di proseguire comunque la corsa. Una scelta che alla fine ha pagato. Sul traguardo della mezza maratona iridata, l’atleta di Villanova di Camposampiero, insieme al 32° posto, ha colto la gioia del nuovo record personale: 1h02′17″, 21″ meglio di quanto realizzato nella primavera del 2006 alla Stramilano.

 Ruggero Pertile Ruggero Pertile nella dirittura d’arrivo


 E’ stato lui il trascinatore degli azzurri, che alla fine hanno raggiunto una discreta 11° piazza di squadra, miglior risultato per una formazione europea in una classifica che, com’era prevedibile, è stata dominata dagli africani. “In realtà - spiega l’atleta di Assindustria Sport all’indomani della gara - ero partito per correre in meno di 1h02′. Gli allenamenti dicevano che stavo bene, ma quella caduta ha rischiato di compromettere tutto. Quanto mi sono rialzato insieme ad Andriani (l’altro azzurro finito a terra subito dopo la partenza, ndr), mi sono ritrovato ultimo. Ho recuperato, correndo il primo chilometro in 2′52″, ma mi faceva male il costato. Ho stretto i denti sino al 7° km, poi per fortuna il fastidio si è attenuato, anche se stanotte ho avuto qualche dolore e credo che, per precauzione, farò una radiografia”.
 La gara di Pertile è stata una continua rimonta. Al 5° km, dov’è transitato in 14′31″, il padovano era 48°. Da lì, recuperando posizioni su posizioni (29′19″ al 10° km, 44′07″ al 15°, 59′07″ al 20°), si è portato sino alla 32° piazza finale, che gli è valsa anche il quarto posto tra gli europei. “Gli africani sono partiti subito forte. Impensabile reggere quel ritmo, anche se nel secondo gruppo potevo starci benissimo. La caduta ha un po’ complicato le cose, mi sono trovato in ritardo sulla tabella di marcia che mi ero prefissato, ma non mi sono mai disunito e alla fine il risultato è stato positivo”.  
 Ora l’attenzione di Ruggero si sposta sulla maratona di New York, del 4 novembre, dove, insieme al campione olimpico Stefano Baldini, sarà l’uomo di punta della spedizione italiana. “Il risultato di Udine mi infonde fiducia. Ho avuto la conferma di essere sulla strada giusta per correre a New York una bella maratona. Sarà una gara difficile per il valore degli avversari e le caratteristiche del percorso. Ma non mi farò trovare impreparato. Ho davanti a me ancora due o tre allenamenti importanti. Andrò anche in collina, sul Montello, per abituarmi ai cambi di ritmo che caratterizzeranno la maratona americana. Partirò per New York il 29 ottobre, è il mio debutto nella maratona più famosa del mondo: sarà una grande esperienza”.

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