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Assindustria, Pertile corre tra i grandi della Maratona di New York
Voleva migliorare il settimo posto ottenuto in primavera alla maratona di Boston. Missione compiuta: il piccolo, grande sogno americano di Ruggero Pertile si è realizzato in una gara che ha confermato tutto il fascino e le difficoltà della maratona più famosa del mondo.
Un sesto posto al debutto a New York, è un risultato da incorniciare. Un piazzamento che ribadisce la crescita e l’affidabilità internazionale di un atleta che, a 33 anni, sta vivendo la fase migliore della carriera. Pertile è rimasto nel gruppo di testa per oltre metà gara.

E’ transitato alla mezza maratona in 1h05′46″, correndo al fianco del campione olimpico Stefano Baldini e degli altri atleti più accreditati per la vittoria. Ha attraversato un momento di crisi attorno al 25° km, sui saliscendi di Manhattan, ma poi si è ripreso e ha chiuso in 2h13′01″, tempo di valore considerata la scarsa scorrevolezza del percorso americano.
“Peccato per quel dolore al fianco che mi è venuto sulla First Avenue - spiega l’atleta di Assindustria Sport -. E’ stata una gara difficile per i continui cambi di ritmo e, oltrepassato il Queensboro Bridge, all’ingresso di Manhattan, sono andato un po’ in crisi. Mi sono ritrovato solo, senza punti di riferimento, e col ventro contro. Ma non mi sono mai perso d’animo, sapevo che la corsa era ancora lunga e andava interpretata. Il sesto posto mi rende felice, è stata una grande esperienza. Ringrazio i supermercati Alì e Assindustria Sport, che corrono sempre al mio fianco”.
Mentre il keniano Martin Lel gettava le basi per la sua seconda vittoria a New York e per il bis dopo il successo ottenuto in primavera a Londra, Pertile si è gradualmente ripreso, ritrovando una linea ideale di corsa e recuperando posizioni su posizioni. Alle sue spalle, sul traguardo di Central Park, è finito anche il vincitore della maratona del 2006, il brasiliano dos Santos, che tre settimane fa aveva destato grande impressione ai Mondiali di mezza maratona di Udine.
In una gara dominata, com’era prevedibile, dagli africani, alla fine per Pertile c’è stata anche la soddisfazione di un significativo secondo posto tra gli atleti di pelle bianca, dietro a Baldini. Il sogno di una convocazione olimpica, per l’atleta padovano prosegue. Appuntamento alla prossima primavera, quando la quattordicesima maratona della carriera potrebbe proiettarlo sino a Pechino.










