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2 Mag, 2008

Oderzo 2008: doppietta azzurra, trionfano Vincenti e Weissteiner

Vincenti e Weissteiner. Il verdetto del 13° circuito internazionale Oderzo Città Archeologica pende tutto dalla parte dell’Italia, che ritorna a fare doppietta in Piazza Grande, dopo che nell’ultimo biennio la gara maschile era stata vinta dall’ugandese Busienei.
Italia doveva essere, Italia è stata. Anche se, all’immediata vigilia dell’evento, gli organizzatori hanno dovuto rimescolare le carte: assenti due tra gli atleti più attesi, i maratoneti Pertile e Curzi, il cast dei protagonisti si è allargato sino a comprendere il keniano Isaack Kiprotich Tanui e l’ugandese Moses Aliwa.

Silvia Weissteiner Silvia Weissteiner


Due mine vaganti per chi pensava ad una sfida in famiglia tra gli azzurri. E così è stato: se Aliwa è uscito presto dalla lotta per la vittoria (insieme, peraltro, all’atteso Cosimo Caliandro, ritiratosi poco dopo metà corsa), Tanui ci è rimasto dentro sino all’ultimo metro di gara.
Dopo alcune schermaglie iniziali, frutto più che altro dell’intraprendenza degli africani, la gara ha subito una prima svolta nel quarto dei nove giri, quando Vincenti e Tanui hanno preso il largo. Il loro cambio di ritmo è stato violento, ma non decisivo, perché, nello spazio di un chilometro, alla coppia di testa si è riagganciato il giovane Stefano La Rosa.
Il terzetto ha proseguito unito per altre quattro tornate e, alla fine, sotto una leggera pioggia, si è giocato la vittoria in una splendida volata che ha incoronato il più esperto Vincenti. Già da due anni, il trentaseienne finanziere siciliano era il migliore degli azzurri a Oderzo, ma aveva sempre trovato gli africani a rovinargli la festa.
Questa volta, invece, Tanui l’ha soltanto intimorito. E’ piaciuto anche il coraggio del toscano La Rosa, classe 1985, uno dei giovani sui cui il mezzofondo italiano fa affidamento per avviare un ricambio generazionale che, al momento, sembra piuttosto complicato.
Se La Rosa è l’atleta del futuro, Silvia Weissteiner è invece una certezza per il presente. Dopo un primo chilometro a ritmo blando, l’altoatesina ha preso in mano le redini della corsa e non le ha più mollate, dimostrando di avere una marcia in più rispetto alle colleghe d’azzurro.
Alle sue spalle, il vuoto: la Sicari, ancora poco brillante per lo sforzo prodotto alla maratona di Torino, che le ha fruttato il lasciapassare olimpico, è giunta a 26″ dalla vincitrice. Ancora più lontane Marconi, Dal Ri, Rungger e Maraoui, una bella fetta di nobiltà del mezzofondo azzurro. Settima l’ottocentista Elisa Cusma Piccione, impegnata in una delle pochissime uscite su strada della sua stagione. 
Per la Weissteiner, che pur correndo in assoluta solitudine ha anche migliorato di un secondo il primato della corsa, è la quarta vittoria consecutiva a Oderzo. Un record non trascurabile, visto il livello tecnico della gara.
In precedenza, applausi anche per i master, impegnati nella seconda prova del Grand Prix Strade d’Italia, con l’accompagnamento delle gag dell’inviato di Striscia la Notizia, Moreno Morello, e per i disabili, tra i quali, insieme ai fuoriclasse Francesca Porcellato e Alvise De Vidi, meritano una menzione particolare i giovani dell’associazione “Amici di Diego”.       
CLASSIFICHE. UOMINI. Seniores/promesse/juniores (9,8 km): 1. Salvatore Vincenti (FF.GG.) 28′38″, 2. Isaack Kiprotich Tanui (Ken) 28′39″, 3. Stefano La Rosa (Carabinieri) 28′40″. Amatori (10 km): 1. Francesco Corrocher (Villanova Sernaglia) 34′32″, 2. Giorgio Vanzetto (Venicemarathon Running Team) 35′07″, 3. Michele Molinari (Marciatori Calalzo) 35′19″. Handbike: 1. Roberto Brigo (Giambenini Vr). Paraplegici: 1. Federico Mestron (Basket e non solo). Tetraplegici: 1. Alvise De Vidi (Aspea Padova).          
 
DONNE. Seniores/promesse/juniores (5,5 km): 1. Silvia Weissteiner (Forestale) 17′21″, 2. Vincenza Sicari (Esercito) 17′47″, 3. Gloria Marconi (Calcestruzzi Corradini Excelsior) 17′55″. Amatori (10 km): 1. Erika Bagatin (Santarossa Brugnera) 39′49″, 2. Valeria Furlan (Sernaglia Villanova) 40′43″, 3. Claudia Moro (Pro Loco Trichiana) 43′30″. Disabili. Handbike: 1. Rosanna Menazzi (Basket e non solo). Paraplegici: 1. Francesca Porcellato (Insieme New Foods Vr).

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